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giovedì 11 aprile 2013

Andando per sentieri... PREBOGGION (parte seconda)

RADICCHIO SELVATICO (HYOSERIS RADIATA)

Specie comune negli incolti, lungo le strade e sui muri a secco . Cresce dal mare fino a 1000 m di altitudine. Il suo nome deriva dal greco Hys-os =maiale e Seris= cicoria, cioè cicoria dei maiali. 

Di gusto lievemente amaro ha blande proprietà diuretiche e depurative del sangue. 

Si consuma bollita con le altre erbe nel prebuggion.  Viene chiamato taggianuin o spinassu sarvegu


TARASSACO (Taraxacum officinalis)
Chiamato Piscianletto, Soffione, dente de can, il tarassaco ha u gusto molto amaro per cui va usato con parsimonia.
Ha proprietà diuretiche, depurative e disintossicanti del fegato, le sue foglie hanno un elevato contenuto di potassio.  Cresce un po' ovunque fino ai 1800 m.
                                                            Con il suo polline le api producono un     ottimo miele. Si consuma sia bollito 



che condito in  insalata tagliato sottile come il radicchio. 
                   














BORRAGINE (Borago officinalis)
 Da sempre è la base del ripieno dei ravioli alla genovese, il Boraxe è stato recentemente inserito tra le sostanze pericolose.   
Le sue foglie consumate crude e soprattutto i suoi fiori contengono una sostanza epatotossica e cancerogena, la stessa che è stata trovata nelle piantine di basilico inferiori ai 10 cm. Se così fosse noi liguri dovremmo essere estinti da tempo!
Comunque a scanso di equivoci basta consumare le foglie cotte, evitare i fiori e soprattutto non abusarne (e per abuso si intende mangiarla in grande quantità tutti i giorni a pranzo e cena).
E' una pianta annuale con piccoli fiori blu a 5 petali e fusto e foglie coperto da una leggera peluria . Cresce nei terreni fino a 800 m di altitudine.
Può essere confusa con la mandragora , velenosa, che si trova però solo nelle regioni meridionali.

                                         

mercoledì 10 aprile 2013

ANDANDO PER SENTIERI... IL PREBOGGION (parte prima)





Finalmente le giornate cominciano ad allungarsi, la temperatura si intiepidisce e forse  (ma non vorrei dirlo troppo forte) esce anche il sole. E così viene voglia di passeggiate in campagna e  intanto che si passeggia è questo il periodo giusto per trovare il preboggion, che non è una creatura mitologca, ma una parola genovese intraducibile in italiano che indica semplicemente un'insieme di erbe selvatiche commestibili.
Queste erbette una volta si trovavano facilmente dalle besagnin-e , i piccoli negozietti di frutta e verdure o sui banchi del mercato, ma ora a raccogliere le erbette chi ci va più?
Quindi non ci resta che imparare a riconoscerle e raccoglierle con le nostre mani. Queste verdurine vanno bollite e strizzate e poi passate in padella con uno spicchio d'aglio, olio di oliva (ligure) e un filetto d'acciuga, oppure ci si possono realizzare ottime frittate  un risotto. Costituiscono la base del ripieno dei pansoti .
Vanno raccolte in primavera quando spuntano le prime rosette  fogliari, lontano dalle zone industriali, dalle strade trafficate e dai campi trattati con pesticidi.
Le varietà di erbe variano a seconda della zona di raccolta. 


IL BOCCIONE MAGGIORE (Urospermum dalechampii)




















Nella nostra zona si chiamano "Bellommi", hanno sapore molto amaro e vanno usati in minima quantità .
 Vanno raccolte le foglie basali tenere. Può essere utilizzato sia bollito che crudo in insalata.
Ha proprietà diuretiche e lassative.   
















BIETOLA SELVATICA (Beta vulgaris)


Simile alla bietola coltivata ma con foglie più strette e lunghe, leggermente pelosette, è presente in quasi tutto il territorio italiano. La pianta arriva a un'altezza di circa mezzo metro le sue infiorescenze sono bianco verdastre raccolte in spighe .


La stagione di raccolta delle sue foglie tenere va da febbraio a maggio. 
Ha un'alto contenuto di acqua, è ricca di ferro e vitamine. Ha proprietà antianemiche, emolliente, lassative e rinfrescanti























GRATTALINGUA COMUNE - CACCIALEPRE (Reichardia Picroides)


Chiamata comunemente dalla nostre parti "Talaegua". Cresce ovunque nei prati, nei muri e lungo le strade, ha foglie lanceolate e glabre, fiori gialli, venati di bruno all'esterno.
Rompendo il gambo fuoriesce un lattice bianco appiccicoso che a contatto con la pelle la scurisce.
E' una delle erbe più ricercate perchè mitiga il sapore amaro delle altre.
Si utilizza sia cruda che cotta. Ha proprietà diuretiche, analgesiche, depurative, rinfrescanti e antiscorbutiche.
Le foglie fresche tritate, applicate sulla parte dolorate, alleviano mal di denti, mal di testa e mialgie


  




SILENE (Silene Vulgaris)





 E' chiamata in Liguria Erba s-cioppetina o
 Sciu-puelli o Grassuelli, per le sue infiorescenze a  calice rigonfio a forma di palloncino che  battute sul palmo della mano producono un piccolo schiocco.

E' conosciuta come pianta mangereccia fin dall'antichità, ed è una delle migliori erbe commestibili, ha sapore dolce e delicato, ma le sue foglie basali devono essere raccolte prima della fioritura perché poi diventano troppo dure.
Fiorisce da maggio a settembre nei prati e sui margini delle strade e dei sentieri.

E' presente in tutto il territorio italiano. Il suo nome è legato alla figura mitologica di Sileno, amico di Bacco, perennemente ubriaco e dal ventre gonfio proprio come i fiori di questa pianta. 
Devono essere raccolte prima della fioritura perché poi diventano troppo dure.