venerdì 31 maggio 2013

RISOTTO AL SALMONE



RISOTTO AL SALMONE AL PROFUMO DI LIMONE

Ingredienti per 2 persone
150 g di riso carnaroli
1 scalogno
80 g di salmone affumicato
burro
olio
spumante secco
pepe rosa (o mix di pepe)
brodo
prezzemolo
un limone non trattato 

Tritare finemente uno scalogno (anche 2 se sono piccoli) e farli appassire con un pò di burro e poco olio.
Unire il riso e farlo tostare alcuni minuti mescolando con un cucchiaio di legno.
Sfumate con lo spumante e fatelo evaporare.
Proseguite la cottura bagnando con brodo caldo.
Tritate finemente il prezzemolo.
Tritate grossolanamente il salmone.
Al termine della cottura aggiungete il salmone, il prezzemolo  e una noce di burro.
Spegnete il fuoco e fate mantecare alcuni minuti.
Completate con una grattugiata di pepe e con la scorza di limone grattugiata.

giovedì 30 maggio 2013

ORATA AL SALE CON SALSA AL BASILICO

Anche se poco fa qualcuna mi ha detto che il pesce al sale è buono semplicemente condito con un filo d'olio io ho trovato questa salsina molto molto buona; provare per credere.

ORATA AL SALE CON SALSA AL BASILICO
Ingredienti per 2 persone
2 orate da 400 g circa
un piccolo mazzetto di basilico
un pomodoro
uno spicchio d'aglio
un piccolo scalogno
3 cucchiaini di aceto balsamico
olio e.v.o.
sale
peperoncino
1 kg o più di sale grosso (quanto basta per coprire le orate)

La salsa
Lavate e asciugate il basilico e tritatelo finemente con l'aglio, diluite con 3 cucchiai d'olio salate   e spolverizzate con un pizzico di peperoncino (o pepe se non vi piace il piccante).
Pulite e tritate fine lo scalogno, lavate, private dei semi e tritate grossolanamente il pomodoro. Unite tutto al basilico e aggiungete l'aceto balsamico. Fate riposare la salsa un'oretta. 


Nel frattempo pulite il pesce. Praticate un'incisione sul  ventre e togliete le interiora, tagliate le pinne, ma non squamatelo. Lavatelo bene e asciugatelo.
Accendete il forno a 230°.
Disponete uno strato di sale grosso sul fondo di una pirofila, adagiatevi le orate e ricoprite completamente col sale rimasto.
Infornate nel forno che dovrà essere già in temperatura e fate cuocere una mezz'ora abbondante.
Sfornate, liberate il pesce dalla crosta di sale e servite con la salsina al basilico. 







sabato 25 maggio 2013

TORTINO DI RISO E SPINACI

Probabilmente  la Terra si è ribaltata e nessuno ce lo ha detto, in questo momento ci troviamo nell'emisfero australe e siamo in autunno inoltrato, e così per scaldare un pochino la cucina ho preparato una specie di torta di riso.




TORTINO DI RISO E SPINACI
Ingredienti per 2 persone
120 g di riso 
5o g di spinaci (anche surgelati)
250 ml di latte
una noce di burro
un uovo
salvia
prezzemolo 
aglio
40 g di feta
parmigiano

Versare il latte in una casseruola assieme a 2 foglie di salvia e una noce di burro, appena comincia a bollire versarvi il riso e un poco di prezzemolo tritato. Fate cuocere una decina di minuti mescolando di tanto in tanto finché il latte sarà stato assorbito.
Lessare gli spinaci, colarli, strizzarli e passarli alcuni minuti in padella con uno spicchio d'aglio e un po' d'olio. Tritarli assieme ad un po' di maggiorana.
Quando il riso è cotto, fatelo intiepidire appena e aggiungete un uovo, la feta sbriciolata e il parmigiano grattugiato. Mettete da parte un po' più di metà riso e mescolate gli spinaci all'altra.
Rivestite di carta forno, bagnata e strizzata, un piccola pirofila.
Fate uno strato col riso verde stendendolo bene e coprite con l'altro.
Spolverizzate di parmigiano grattugiato e infornate a 200° per mezz'ora circa.



giovedì 23 maggio 2013

BUDINI DI PANNA, MERINGA E... ricotta al caffé

Ecco un ottimo dessert rapido e facile da preparare, unica difficoltà: il caramello! Io non  ero mai riuscita a farlo rimanere fluido ma questa volta ce l'ho fatta.
Di solito mi si pietrificava sul fondo dello stampo, ma questa volta no!!!! Sono proprio soddisfatta!
 E voi ci riuscite?



con la meringa


BUDINI DI PANNA E RICOTTA AL CAFFE'
Ingredienti (per 8 stampini)             
250 g di ricotta
200 g di panna fresca
100 g di zucchero a velo
una tazzina di caffè
un cucchiaino di caffè in polvere
2 fogli di colla di pesce
meringhe (non indispensabili)

per il caramello al caffè
100 g di zucchero 

acqua
caffè

Mettete a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda. 
Mettete in una ciotola la ricotta, la panna e lo zucchero a velo e mescolate con le fruste elettriche per alcuni minuti, sempre mescolando aggiungete una tazzina di caffè espresso e un cucchiaino raso di caffè in polvere.
Trasferite tutto in una casseruola e fate intiepidire (solo intiepidire non deve bollire).
Strizzate la colla di pesce e mettetela nel composto tiepido e mescolate fino al suo completo scioglimento.

Versate in 8 stampini monouso in alluminio.
Se vi piace: sbriciolate alcune meringhe e mettetela sui budini appena hanno cominciato a fare la pellicola e sono in grado di sostenere la meringa senza che affondi.
Mettete in frigorifero per almeno 3-4 ore.






IL CARAMELLO
Mettete in un pentolino in acciaio col fondo spesso (altrimenti brucia e diventa amaro) 100 g di zucchero e 15 g di acqua. Mettete al fuoco (molto basso) e aspettate che si sciolga.
Nel frattempo fate bollire un po' d'acqua e mantenetela bollente finché non arriva il momento di usarla.
Tenete d'occhio lo zucchero perché rovinare tutto è un attimo.
Non lo mescolate e aspettate che si sciolga completamente, ad un certo punto comincerà a fare le bolle, prima di fondere lo zucchero assorbirà l'acqua e cristallizzerà.
Continuate a lasciarlo sul fuoco basso e dopo poco fonderà nuovamente e comincerà a prendere colore. Non fatelo scurire troppo, se brucia diventa amaro e dovrete buttarlo via, (il colore di quello industriale è dato dai coloranti)

Quando sarà di un colore dorato aggiungete alcuni cucchiai di acqua bollente e mescolate con un cucchiaio di legno (io ho usato 2 spiedini così ho evitato di dover scollare il caramello dal cucchiaio per lavarlo). Durante questa operazione fate attenzione perché lo zucchero fuso a contatto con l'acqua potrebbe schizzare e dato la temperatura tipo lava liquida scottarsi è un attimo. Continuate ad aggiungere acqua bollente finché non sarà fluido.
A questo punto se dovete fare il caramello normale dopo 5 minuti appena comincia a diventare più denso aggiungete ancora qualche cucchiaio d'acqua bollente, eventualmente se fosse diventato troppo solido mettete ancora qualche istante sul fuoco.
PER IL CARAMELLO AL CAFFE' al posto di questa ultima acqua bollente aggiungete il caffè (sempre bollente) e mescolate.


Dopo il tempo di raffreddamento necessario sformate i budini, immergendo il contenitore in acqua calda per alcuni secondi,  per facilitare la fuoriuscita.
Decorate col caramello al caffè e servite.


senza la meringa


martedì 21 maggio 2013

FILETTI DI PLATESSA ALLE OLIVE





FILETTI DI PLATESSA ALLE OLIVE

Ingredienti per 2 persone
300 g di filetti di platessa surgelati 
uno spicchio d'aglio
un bicchiere di vino bianco secco
due cucchiaiate di olive taggiasche
due cucchiaiate di olive verdi snocciolate
1 cucchiaio di capperi sotto sale
un peperoncino
1 acciuga salata
olio e.v.o.
prezzemolo
timo
sale

Fate scongelare il pesce.
Sciacquate bene i capperi e tritateli molto finemente assieme all'aglio, il prezzemolo e le olive verdi.
Tagliuzzate l'acciuga.
In una padella larga fate scaldare l'olio, fatevi sciogliere l'acciuga, unitevi il trito, un peperoncino e i filetti di platessa senza sovrapporli.
Fate cuocere alcuni minuti a fiamma viva, poi bagnate col vino, aggiungete le olive taggiasche, coprite col coperchio  e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, girando delicatamente i filetti a metà cottura (quando aggiungerete anche un po' di timo tritato).
Regolate di sale e servite.

lunedì 20 maggio 2013

SALTIMBOCCA A MODO MIO

Saltimbocca alla romana rivisitati e variati, a cominciare dal tipo di carne.


SALTIMBOCCA A MODO MIO
Ingredienti (per 2 persone)
300 g di fettine di fesa di tacchino

5o g di prosciutto cotto
salvia
vino bianco
farina 
sale 
pepe 
burro.
Appiattire le fettine di fesa con un batticarne e tagliarle ricavandone  dei rettangoli più o meno regolari.

Infarinarle.
Disporre su ogni fettina un pezzetto di prosciutto e una foglia di salvia.

Arrotolarle e chiuderle con uno stuzzicadenti. 
Far fondere un po' di burro in una padella e fare rosolare i saltimbocca facendoli dorare da ogni parte.
Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco e completare la cottura. 

Salate, pepate e servite versandovi sopra il fondo di cottura.

sabato 18 maggio 2013

ASPARAGI IN SALSA OPE'

Storia di un fallimento ben riuscito.
Oggi ho avuto la malaugurata idea di fare (o meglio di tentare di fare ) la salsa olandese, nonostante avessi letto che non era impresa semplice. Tutta piena di buona volontà ho seguito le istruzioni alla lettera, ma nonostante avessi chiarificato il burro e fossi stata attenta alla temperatura, la salsa non è montata ed è rimasta una cosa liquidina e dal sapore incerto. Ma non mi sono arresa (subito) e ho trovato le istruzioni su "come recuperare la salsa olandese che non monta" e allora prendo un altra ciotola  ci metto dentro a poco poco quella cosa liquida.... ma niente da fare non monta. E a questo punto dopo aver sporcato: 1 frusta doppia, una frusta singola, un minipimer, due ciotole, 1 padellino, un mestolo, 1 frusta a mano, 3 cucchiai, una pentola (per il bagnomaria) e un pentolino, mi sono arresa.
E così la salsa è cambiata da olandese è diventata Opè ed è diventata buonissima. Ho versato tutto in un pentolino ho aggiunto anche l'albume che era rimasto solo in attesa di destinazione, ho sbattuto il tutto con una forchetta, ho messo a fuoco basso, ho aggiunto parmigiano grattugiato, un po' di pepe ed è venuta fuori una salsina da leccarsi i baffi, densa e saporita al punto giusto. Forse un po' troppo burrosa ma perché ero partita dalla salsa olandese non riuscita.... la prossima volta metterò metà burro e sarà ancora più buona.






ASPARAGI IN SALSA
OLANDESE OPE'
INGREDIENTI
2 uova
50 g di burro
1 cucchiaio di vino bianco
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di limone
parmigiano grattugiato
sale 
pepe
500 g di asparagi verdi.

Pulite gli asparagi.
Eliminate la parte più legnosa terminale e della parte rimasta sbucciate con un pelapatate gli ultimi 3-4 cm più fibrosi. In questo modo gli asparagi risulteranno completamente commestibili senza ulteriori scarti.

Fateli lessare una ventina di minuti in acqua salata, avendo cura (se non avete un'asparagera) di immergere completamente i gambi e di lasciare appena fuori dall'acqua le punte, in modo che cuocendo al vapore rimangano più sode.
La salsa:
Fate fondere il burro.
Montate con la frusta elettrica le uova, aggiungete il vino e l'aceto e sempre continuando a montare il burro fuso versandolo a filo. Aggiungete qualche goccia di succo limone e trasferite tutto in un pentolino. 

 A fuoco dolce mescolate e aggiungete alcuni cucchiai di parmigiano grattugiato. Fate cuocere 5 minuti mescolando, regolate di sale e pepate.
Scolate gli asparagi, disponeteli su un piatto di portata e versatevi la salsa calda.




venerdì 17 maggio 2013

PANE CARASAU


Un quarto di me viene dalla Sardegna e questa parte di DNA fiero e caparbio predomina su tutto il resto, ne consegue che  io della Sardegna adoro tutto, la lingua, la terra, la gente e  naturalmente anche la cucina.

E mi piace pasticciare  con le ricette  sarde, adeguarle a me , reinventarle nuove. Questa volta ho usato il pane carasau.


Una volta il Pane Carasau era quasi introvabile al di fuori della Sardegna, oggi invece lo si trova in qualsiasi supermercato.
Il Pane Carasau ( o Cartamusica) nasce già nell'età del Bronzo, era il pane dei pastori che stavano lontani da casa per mesi ed avevano bisogno di un pane che si conservasse inalterato per tutto questo tempo.
Può essere guttiau se condito con olio e sale  o frattau se bagnato ( rapidamente dalla parte ruvida) e condito con sugo e pecorino.
Ben si presta anche come base per mini torte salate come ho fatto io.






MINITORTINI ALLE BIETOLE E POMODORO

INGREDIENTI
le dosi variano a seconda della dimensione e della quantità
Pane carasau

cipolla
aglio
qualche foglia di bietola
pomodori pelati
mozzarella
un uovo
olio e.v.o.
Tritate fini aglio e cipolla, e fateli soffriggere in una padella con un po' d'olio. 
Unite i pomodori pelati spezzettati.
Lavate e tagliate a listarelle le bietole e mettetele nella padella coi pomodori. Aggiungete un po' d'acqua, salate e fate cuocere 15-20 minuti.  Togliete dal fuoco e fate intiepidire.
Immergete velocemente il pane carasau in acqua tiepida per farlo ammordidire.

Passatelo nell'uovo sbattuto.
Ungete con un pochino d'olio degli stampi da cupcakes e foderateli col pane carasau facendolo debordare. 

Riempiteli con il sugo di pomodoro e bietole.
Completate con una fettina di mozzarella in cima a ogni tortino.
Ripiegate la parte di pane che fuoriesce dallo stampo sul ripieno.
Cuocete in forno a 200° per 15-20 minuti (finche'  il pane comincia ad abbrustolire)
Servire caldi o tiepidi. 








TORTINO DI PANE CARASAU CON SPINACI
INGREDIENTI
pane carasau
spinaci
ricotta
un uovo
prosciutto cotto
parmigiano grattugiato
pecorino grattugiato.               

Pulite, lessate e tritate gli spinaci.
Tritate il prosciutto cotto. 
Mescolate gli spinaci e il prosciutto in una ciotola insieme alla ricotta, il parmigiano grattugiato, un uovo, sale e pepe. 
Immergete rapidamente il pane carasau in acqua tiepida per ammorbidirlo.
Ungete una pirofila con un pochino d'olio e foderatela col pane carasau.
Riempite il guscio di pane con il composto di ricotta e spinaci, spolverizzare col pecorino grattugiato e ripiegare i bordi  sul ripieno. 

Aggiungere ancora un po' di pecorino e infornare a 200° per 20-30 minuti.






E per concludere una colonna sonora a tema, una canzone che amo... più che una  canzone una poesia




                                       


giovedì 16 maggio 2013

PETTO DI POLLO ALLO ZAFFERANO


Il calendario dice che è il 16 maggio, il cielo dice che è il 4 novembre e visto che il sole non si decide ad arrivare, il sole l'ho messo nel piatto colorando tutto col giallo dello zafferano  ☼




PETTO DI POLLO ALLO ZAFFERANO

Ingredienti per 4 persone

700 g di petto di pollo
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 bicchierino di marsala
1-2 bustine di zafferano
100 g di panna da cucina
zenzero fresco
farina

Lavate e asciugate il petto di pollo.
Tagliatelo a fette spesse e appiattitelo leggermente con un batticarne.
Infarinatele e fatele rosolare  con 2 cucchiai d'olio in una padella larga.
Bagnate col marsala e lasciatelo evaporare completamente.
Aggiungete qualche mestolo di brodo caldo (anche di dado), una bustina di zafferano e un pò di zenzero grattugiato.
Completate la cottura, se necessario aggiungete ancora brodo caldo.
Regolate di sale.
Poco minuti prima del termine della cottura aggiungete la panna ed eventualmente ancora una bustina di zafferano. 
Impiattate il pollo e irroratelo col fondo di cottura. 

Ogni porzione di pollo ha  
464 kcal - 19g di grassi - 7,1 g di carboidrati - 52,6 g di proteine



mercoledì 15 maggio 2013

FARFALLE PICCANTI AI PEPERONI

Oggi è il mio compleanno, quando si superano i 35 si è sempre un pò restii  a  quantificare quanti compleanni sono già passati, quante candeline sono già state spente (le ho contate e sono più di 1000!!! Incredibile). E quanti auguri ho ricevuto! Spero che almeno la metà fossero sinceri.
Bè anche questa è fatta! Torniamo a cucinare.
      


FARFALLE PICCANTI AI PEPERONI
Ingredienti (per 4 persone)
280 g di farfalle
2 peperoni gialli (250 g)
150 g di salsiccia piccante
un pomodoro
un cucchiaio di capperi sotto sale
1 spicchio d'aglio
5o g di pecorino
2 cucchiai di olio e.v.o.
vino bianco
sale

Mettete i peperoni sul fornello e fate annerire bene la pelle su ogni lato.
Passateli sotto l'acqua fredda e spellateli. Tagliateli a metà ed eliminate semi, picciolo e filamenti interni.  Fatene uno a striscioline sottili e tritate l'altro nel mixer. 

Spellate un pomodoro e fatelo a dadini.
Sciacquate e tritate i capperi.

Tagliate la salsiccia a rondelle e fatela rosolare 2 minuti con 2 cucchiai di olio, assieme a uno spicchio d'aglio schiacciato. Bagnate col vino bianco e fate evaporare.
Aggiungete i peperoni, il pomodoro a dadini e i capperi tritati.
Fate cuocere 15 minuti, aggiungete un mestolino di acqua calda se si asciuga troppo.
Profumate con un po' di timo tritato.
Scolate le farfalle, versatele nella padella e fatele saltare per alcuni minuti.
Completate con listarelle di pecorino e servite.
    

Ogni porzione di pasta contiene: 518 Kcal - 23,3 g di grassi - 56,8 g di carboidrati - 19 g di proteine




martedì 14 maggio 2013

GNOCCHETTI VERDI GRATINATI

Un piatto che si può preparare in anticipo (o quasi) e un profumatissimo mazzolino di fiori di salvia




GNOCCHETTI VERDI GRATINATI
Ingredienti (per 2 persone)
250 g di gnocchetti verdi (ricetta QUI)
30 g di burro
50 g di prosciutto cotto
50 g di panna
30 g di parmigiano grattugiato
sale
Fate sciogliere a fuoco lento il burro con qualche foglia di salvia e fatelo insaporire per alcuni minuti.
Lessare gli gnocchi.
Scolarli con un mestolo forato quando salgono a galla.
Versateli in una pirofila da forno e irrorateli col burro fuso e la salvia e mescolate delicatamente.
A questo punto potete coprire con una pellicola e metterli in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

All'ultimo momento:
Tritare il prosciutto cotto. Mescolare il prosciutto e la panna ai gnocchetti, cospargerli di parmigiano e metterli in forno a 200° per 5-10 minuti.
Completare la cottura col grill fino a quando la superficie non è bella colorita.
Sfornate e servite.

Una porzione di  Gnocchetti gratinati ha circa 450 kcal  
27,6 g  di grassi - 36,6 g di carboidrati  - 18,5 g di proteine  



sabato 11 maggio 2013

Festa della Mamma: RED VELVET CAKE

La Red Velvet è una famosissima torta  originaria  del sud degli Stati Uniti. In origine il colore della torta era dato dalla reazione chimica tra il cacao e il latticello presente nella torta e dalla presenza delle barbabietole usate dai pasticceri durante la seconda guerra mondiale  per migliorare il colore dei dolci. Oggi si preferisce usare il colorante alimentare rosso, ma se preferite non usare i coloranti potete ottenere un ottimo risultato usando anche voi il succo delle rape rosse (barbabietole).
La Red Velvet è una torta importante e molto scenografica da farsi quando si vuole festeggiare qualcosa.
Per chi segue Grey's Anatomy La Red Velvet Cake è la torta scelta per il matrimonio (mancato) dalla dottoressa Christina Jang  e Burke (serie 3 - episodio 21).

Io ho  "allegerito" un po'  gli ingredienti  dato che essendo una torta americana e un po' troppo carica di grassi  (ho sostituito il mascarpone con la ricotta e ho messo meno burro) e ho deciso di farla a forma di cuore per la Festa della Mamma.




RED VELVET CAKE 
Ingredienti
3 uova 
300 g di farina
260 g di zucchero 
100 g di burro
120 g di latticello (introvabile: sostituire con un vasetto di yogurt e 125 g di latte)
un cucchiaio di cacao
un cucchiaino di colorante in polvere rosso ( a seconda del potere colorante di quello che usate)
1 bustina di vanillina.
2 cucchiaini di aceto di mele
1 cucchiaino di bicarbonato

Per la crema
500 g di ricotta
120 g di zucchero a velo 
250g di panna montata

Mescolare lo yogurt e il latte e lasciate riposare un quarto d'ora. 
Mescolate la farina con un pizzico di sale e un cucchiaio di cacao.
Lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida, aggiungete le uova una alla volta, quando il composto è ben amalgamato aggiungete un poco di farina alternandola al composto con lo yogurt e al colorante aggiunto poco alla volta fino ad ottenere la tonalità desiderata.

In una ciotolina unire l'aceto e il bicarbonato, appena la miscela frizza unitela all'impasto, mescolate, e versate in una tortiera abbastanza alta di 22-24 cm di diametro (dovrete poi tagliare la torta in 3 strati). 
Infornate a 180° e fate cuocere una mezz'oretta.
Sfornate e fate raffreddare per alcune ore prima di procedere al taglio.

La crema:
Mescolate con una frusta i formaggi con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere la panna montata e mescolate delicatamente.


Dividete la torta in tre strati e farciteli con metà crema di ricotta.
dopo aver riassemblato la torta schiacciatela delicatamente per distribuire la crema in maniera omogenea.
Distribuite la crema anche sulla superficie superiore e sui lati.

Trucchetto: Questa torta andrebbe decorata con parti di torta sbriciolate, per ottenerla basta   versare un mestolino di impasto in uno o 2 stampini monouso da budino di alluminio e cuocerli insieme alla torta. Avrete così un po' di composto in più sbriciolabile.
NOTA: se usate il colorante liquido la torta non verrà rossa ma si limiterà  a un colore rosa dopo alcune fialette di colorante. Se non avete il colorante in polvere usate quello in gel, ma entrambi non sono facili da trovare, altrimenti dovrete accontentarvi di una torta rosa, oppure provare il succo di barbabietole come si faceva una volta.

Piuttosto calorica e ricca di grassi nonostante i tagli agli ingredienti, mangiatene poca :)
100 g di Red Velvet cake hanno:
345 kcal  - 14g di grassi - 38g di carboidrati - 8 g di proteine




martedì 7 maggio 2013

TORTA SACHER

Avevo ancora un po' di cioccolato delle uova di Pasqua e volevo cercare di finirlo prima che venga caldo e finisca come tutti gli anni dimenticato in una scatola e irrimediabilmente buttato l'anno successivo (quando serve la scatola per riporre il cioccolato delle uova di Pasqua).
Per porre termine a questo circolo vizioso e anche perchè una vicina ieri mi ha chiesto la ricetta, ho preparato la Torta Sacher.
Non ho mai assaggiato la torta dell'Hotel Sacher di Vienna ma ho assaggiato quella delle pasticcerie locali e la mia mi sembra ne sia all'altezza. Le dosi sono mie, non mi piace esagerare con le uova e con il burro nei miei dolci e d'altra parte se la ricetta originale è segretissima perché mai dovrebbe avvicinarsi di più al vero chi mette 150 g di burro e 6 uova che non io che ne metto meno?
Comunque non sarà la Sacher originale ma è buona lo stesso e per non far torto a nessuno, la chiamerò Ste-cher!





TORTA SACHER (anzi Torta Ste-cher)
Ingredienti (per una teglia di 22-24 cm di diametro)
100 g di burro
100 g di cioccolato fondente
180 g di farina 
3 uova
120 g di zucchero
2 cucchiai di latte
1/2 bustina di lievito per dolci
Per la farcitura e copertura
marmellata di albicocche
120 g di cioccolato fondente
50 ml di acqua
50 g di zucchero

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, quando comincia a sciogliersi aggiungete 2 cucchiai di latte, appena si fonde completamente, spegnete il fuoco. 
Lavorare il burro morbido e lo zucchero con una forchetta fino ad ottenere una crema morbida, aggiungete 3 tuorli e mescolate bene.
Aggiungete il cioccolato, la farina e il lievito e un cucchiaio di cacao amaro e mescolate.
Montate gli albumi a neve.

 (Dato che io quando faccio preparazioni che prevedono solo i tuorli congelo gli albumi, quindi ne ho sempre in avanzo, ho aggiunto un albume in più (4) quindi se ce l'avete aggiungetelo altrimenti fate coi 3 delle uova che avete usato)    
Aggiungeteli all'impasto mescolandoli delicatamente con una forchetta per non smontarli.
Imburrate uno stampo a cerniera di 22-24 cm di diametro e versatevi l'impasto.
Livellate e infornate in forno già caldo a 180° per 40 minuti.

Sfornate la torta e fatela raffreddare,
Tagliate la torta orizzontalmente a metà.
Scaldate la marmellata per renderla più fluida, eventualmente aggiungete un po' d'acqua.
Spalmate la marmellata su una delle due metà e coprite con l'altra.
Spalmatela anche sulla superficie superiore e sui lati.

Fate bollire l'acqua con lo zucchero.
Metteteci il cioccolato a pezzettini e fatelo fondere. Togliete dal fuoco, mescolate bene e fate intiepidire appena. 
Ricoprite col cioccolato l'intera torta, compresi i lati  e fate indurire per almeno due ore in frigorifero.
Formate un cono con la carta forno, riempitelo di cioccolato fuso, tagliate la punta e avrete formato una mini sac-à-poche con cui potrete scrivere Sacher sulla torta e fare altri piccoli decori.
La tradizione vuole che la Sachertorte venga servita accompagnata da una cucchiaiata abbondante  di panna montata. 




domenica 5 maggio 2013

TEMPURA

Oggi , il quinto giorno del quinto mese, in Giappone è  Kodomo No Hi 
こどもの日,la giornata dei bambini (soprattutto i maschi, le bambine si festeggiano il 3 di marzo) . 
In questo giorno vengono  issati su alte canne di bambù degli striscioni a forma di carpa chiamati koi-nobori.
La simbologia riporta a un'antica leggenda giapponese secondo la quale le carpe sono in grado di nuotare controcorrente e di risalire altissime cascate trasformandosi in draghi possenti, allo stesso modo i Koi-nobori nuotano contro vento e rappresentano l'augurio che anche i bambini crescano tenaci e forti come le carpe
I cibi tradizionali di questa festività sono serviti avvolti in foglie di quercia e di bambù, simboli di forza, bravura e  perseveranza nelle avversità.
I più tradizionali sono i kashiwamochi, polpettine dolci di riso con all'interno marmellata di fagioli azuki, avvolte in foglie di quercia e i chimaki, dolcetti di riso glutinoso ripieni, avvolti in foglie di bambù.

Tutto questo per dirvi che.... li ho fatti?
No, dato l'irreperibilità degli ingredienti non ci ho pensato minimamente. 

Ma per rimanere in tema Japan ho preparato il Tempura. E' un tipico piatto della cucina giapponese che consiste in verdura e pesce  fritti in una croccante pastella.



TEMPURA
Ingredienti per 4 persone
12 gamberi
1/2 chilo di calamari
2 carote 
2 zucchine
1 cipolla
per la pastella
100 g di farina

200 g di acqua gassata ghiacciata
un albume a neve
sale
Preparate la pastella. 
Mescolate l'acqua frizzante freddissima alla farina, aggiungete anche l'albume a neve mescolate e lasciate riposare in frigorifero per una mezz'oretta.
Pulite e tagliate i calamari.
Pulite e sgusciate i gamberi.

Pulite e tagliate le carote e le zucchine a listarelle.
Affettate le cipolle a rondelle.
Passate i pesci e le verdure nella pastella che li deve avvolgere in un velo sottile e nn deve risultare troppo collosa. 
Fate scaldare in uno wok o in una padella fonda abbondante olio di semi.
Per controllare la temperatura fatevi cadere una goccia di pastella, dovrebbe andare sul fondo e immediatamente risalire.
Friggete gli ingredienti poco alla volta, fateli asciugare su fogli di carta da cucina e servite.
I gamberi sono ottimi accompagnati alla glassa di aceto balsamico.











sabato 4 maggio 2013

LA BACIOCCA

Chiamasi baciocca una torta di patate tipica dell'entroterra ligure.
Dare una ricetta precisa è impossibile perchè essa è mutevole come il carattere  delle donne.
A seconda della vallata compaiono funghi secchi, prescinseua, lardo, pancetta, salsiccia..... si segue la ricetta della nonna, della mamma, della lalla, del barba e ognuno mette qualcosa di diverso e tutti sosterranno che la loro è la migliore.
La base non cambia si tratta di un guscio di pasta matta (si può coprire completamente o no) e dentro un ripieno di patate vecchie (meglio se quarantine o comunque di montagna) con l'aggiunta di ingredienti variabili.
Tra le tante a me piace questa più o meno fedele alla ricetta di Capitan Baciocca (un soprannome una garanzia) 





BACIOCCA
INGREDIENTI (per una teglia a bordi bassi di circa 30 x 40 cm)
1 kg di patate
50 g di grana grattugiato
4 uova
150 g di pancetta o salsiccia
olio e.v.o. 
latte
farina

Affettare le patate sottili con una mandolina, mettetele  in un colapasta e cospargetele di sale grosso per fargli dar via l'acqua. Lasciatele lì una mezz'ora.
Nel frattempo preparate la pasta matta.
In una ciotola impastate 200 g di farina con un po' d'acqua, 2 cucchiai d'olio e il sale. Formate una palla e lasciate riposare coperta. 

Fate soffriggere la cipolla e la pancetta  con un po' d'olio.
Sciacquate le patate. 

In una ciotola grande fate una pastella con un cucchiaio di farina e un po' di latte, aggiungete il parmigiano grattugiato, le uova sbattute, il soffritto di cipolle e pancetta e le patate.
Mescolate delicatamente.
Stendete la pasta in una sfoglia sottile e rivestite una teglia bassa, facendola debordare sui 4 lati.
Versate il composto nella teglia e ripiegatevi sopra i bordi della sfoglia.
Infornate a 200° per circa un'ora, finché la torta non è ben dorata.


venerdì 3 maggio 2013

RISOTTO CON GLI ASPARAGI

Ciao a tutti, avete passato bene il primo maggio? 
Se l'avete passato bene come me, tra amici simpatici (pochi ma buoni) e tra una salsiccia sulla ciappa e una bistecca sulla griglia  dovrete ancora smaltire e tutto vi verrà in mente fuor che cucinare.
Bella giornata, nonostante qualche piccolo scroscio di pioggia che non è riuscito però a guastare l'atmosfera. Un trionfo di carni che cuocevano sulle griglie e ottimi vini sulla tavola, e soprattutto ottima gente intorno alla tavola.....come poteva la nostra solita nuvoletta di Fantozzi rovinare la festa?


Ma ormai la festa è passata e si torna alla nostra cucina quotidiana, oggi ho preparato un risotto primaverile, spero che vi sia gradito, a casa lo è stato





RISOTTO CON GLI ASPARAGI
INGREDIENTI (per 4 persone)
320 g di riso
una cipolla tritata
300 g di asparagi verdi
vino bianco
brodo
parmigiano
burro
(2-3 uova sode facoltative)

Pulite gli asparagi: eliminate la parte terminale fibrosa, tagliate le punte e mettetele da parte e fate lessare il gambo per una ventina di minuti in acqua bollente salata. Al termine aggiungete anche le punte e fatele cuocere 5 minuti. Frullate i gambi con un pochino di brodo (eventualmente spellate la parte più in fondo che qualche filamento rimane sempre).
Rosolate la cipolla con un po' di burro, aggiungete il riso e fatelo tostare.
Bagnate col vino bianco e fatelo evaporare completamente.
Unite il brodo e il frullato di asparagi.
A metà cottura aggiungete anche le punte (meno qualcuna se volete usarla per decorare) ed eventualmente altro brodo.
Al termine della cottura fate mantecare con una noce di burro e 2 cucchiai di parmigiano.
A questo punto il risotto sarebbe finito. Se volete potete aggiungere un tocco in più facendo rassodare 2 uova, tagliatene poi alcune rondelle per decorare e sbriciolate i restanti tuorli sul risotto per creare l'effetto mimosa.