venerdì 29 marzo 2013

Pasqua nel mondo: HOT CROSS BUNS (UK)

Gli Hot Cross Buns sono panini dolci speziati che vengono preparati  in tutto il Regno Unito durante la Settimana Santa. Si dice che quelli preparati il Venerdì Santo non ammuffiscano anzi rimarranno soffici e fragranti per un intero anno. Si dice anche che favoriscano la guarigione dei malati , proteggano le navi dai naufragi e che, se appesi in cucina, proteggano dagli incendi e garantiscono la buona riuscita di qualsiasi altro impasto lievitato si farà. Devono il loro nome alla croce di glassa che li contrassegna che per i cristiani rappresenta la crocifissione di Cristo.
In realtà le origini di questi panini sono molto più antiche.
Venivano infatti preparati dagli antichi Celti e Sassoni per celebrare la Dea nella festività di Ostara, l'equinozio di primavera ,(Ostara da cui deriva la parola Easter e Oster, Pasqua in inglese e tedesco).
Dato che la figura della Dea è legata  alla Luna, i panini  tondi rappresentavano la luna piena  e la croce i quattro quarti delle fasi lunari, poi quando i cristiani si sono impossessati di tutte le principali festività pagane anche il simbolo su questi panini ha cambiato di significato.


Blessed Be )O(





HOT CROSS BUNS (Regno Unito)
Ingredienti per circa 8 panini
400 g di farina

1/2 dado lievito di birra (bisognerebbe usare quello secco ma a me non piace)
150 ml di latte

2 uova
35 g di burro
60 g di zucchero
una manciata di uvetta sultanina
un cucchiaio di spezie miste in polvere (noce moscata, cannelle, chiodi di garofano....)
per lucidare i buns
uovo + latte

per la glassa
zucchero a velo + latte

Sgusciate un uovo, sbattetelo con una forchetta, tenetene da parte mezzo che vi servirà per lucidare i buns e mettete l'altro mezzo unito all'uovo intero in una ciotola e sbatteteli entrambi.

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. versarlo nella ciotola con le uova, aggiungere lo zucchero, le spezie e a poco a poco la farina mescolando inizialmente con una forchetta, poi man mano che prende consistenza usate le mani.Unite il burro morbido ed impastate a lungo. Coprite la ciotola con un canovaccio e mettete l'impasto a riposare in un luogo tiepido finchè non avrà raddoppiato di volume (2 ore circa).

A questo punto sgonfiate l'impasto e unitevi l'uvetta, precedentemente ammollata e ben strizzata, e la scorza di limone grattata.
Formate un salsicciotto e dividetelo in otto pezzi (da circa un'etto).





 Arrotondate ciascun pezzo, disponete i panini sulla placca del forno coperta da carta forno e fateli lievitare mezz'ora abbondante. 







Praticate un'incisione a croce sui panini e spennellateli con uovo sbattuto e un cucchiaio di latte. 
Infornate a 190° per 20 minuti circa poi sfornateli.
Preparate una glassa densa con zucchero a velo e un pochino di latte e disegnate una croce sui panini























giovedì 28 marzo 2013

LA COLOMBA PASQUALE

La preparazione della colomba pasquale è un po' lunghetta ma alla fine  il risultato vi ripagherà del tempo perso. Con le dosi che vi sto per dare escono una colomba da 750 g una da 500g più l'assaggio. Sì l'assaggio perchè altrimenti volava via prima di Pasqua e poi perchè dato che una la volevo regalare mica potevo consegnarla senza conoscere il risultato! Quindi ne è venuta fuori anche un'altra di circa 350 g che ho ho cotto in uno stampo da plum cake piccolo, così non essendo fatta con la forma tradizionale ci ha liberato anche dal senso di colpa per essercela mangiata prima.



LA COLOMBA PASQUALE
Ingredienti (per 2 colombe da 750-800 g )
800 g di farina (00 o manitoba)
10 g di lievito di birra
150 g di burro
180 g di zucchero
170 g di latte tiepido
4 uova (1 uovo intero + 3 tuorli, 2 albumi andranno usati per la glassa)
1 bustina di vanillina
50 g di arancia candita 
50 g di cedro candito
scorza di limone grattugiata
acqua
PER LA GLASSA
2 albumi
100 g di zucchero

80 g di farina di mandorle (se nn la trovate passate al mixer le mandorle pelate)
mandorle intere con la buccia a piacere (da distribuire sulla superficie)

La preparazione della colomba comincia la sera precedente alla cottura.
PRIMO IMPASTO
80 g di farina

10 g di lievito di birra
55 ml di acqua non fredda
Sciogliete il lievito nell'acqua. Versare la farina in una ciotola e unirvi il lievito.
Lavorate fino ad ottenere un panetto ben amalgamato, ma non compatto e un po' appiccicoso.

Coprire con la pellicola e lasciarlo a riposare in un luogo riparato e lontano dalle correnti d'aria per 12 ore circa. 

SECONDO IMPASTO
Aggiungere
120 g di farina

40 g di latte intiepidito appena.
Impastate bene fino ad ottenere un bel panetto, ricoprire nuovamente con la pellicola e lasciare riposare un'ora abbondante (dovrebbe raddoppiare di volume)

TERZO IMPASTO

Aggiungere
150 g di farina

50 g di latte intiepidito
Impastare ancora, fino ad ottenere un panetto, ricoprire con la pellicola, far riposare un'ora e mezza.
N.B. La consistenza di questi impasti deve rimanere un po' appiccicosa deve far fatica a staccarsi dalle dita.


QUARTO IMPASTO
150 g di burro ammorbidito
180 g di zucchero
80 g di latte intiepidito
1 uovo intero 
3 tuorli (tenete da parte 2 albumi per la glassa)
450 g di farina
1-2 bustine di vanillina
50 g di arancia candita
50 g di cedro candito
scorza di limone grattugiata
N.B La quantità del latte è indicativa aggiungetelo poco per volta regolandovi secondo quanto ne chiede l'impasto, potete anche aggiungere qualche cucchiaio di farina se vi sembrasse comunque troppo molle
Impastare tutti gli ingredienti, lavorandoli a lungo finché l'impasto non risulterà compatto e ben amalgamato, bello sodo ma deve comunque rimanere un po' appiccicato alle mani.
Dividerlo in 2 pezzi da circa 750-800 g. dargli un po' di forma e metterlo negli stampi.
Fate lievitare in luogo tiepido, coperto con un canovaccio, (io accendo il forno al minimo per 5 minuti, poi spengo e infilo l'impasto nel forno) per 2 ore e mezza-3 ore. L'impasto deve raddoppiare  di volume e riempire tutti gli spazi vuoti degli stampi.


Nel frattempo preparate
LA GLASSA

2 albumi
100 g di zucchero 
80 g di farina di mandorle (o di mandorle tritate finissime col mixer)
acqua q.b
ecco le colombe pronte per essere infornate
In una ciotola sbattete gli albumi con una forchetta, aggiungete lo zucchero e la farina di mandorle mescolate bene, aggiungete un pochino d'acqua. La glassa deve risultare piuttosto densa e non colare quando la spalmerete sulle colombe. 

Al termine della lievitazione, spalmate la glassa sulle colombe e cospargete di mandorle non spellate. 


Infornate a 190° per circa 35 minuti.
Fate la prova stecchino per controllare la cottura e se vi sembra che la glassa prende troppo colore coprite con la stagnola. 


Ed eccole finalmente pronte per essere mangiate








  

lunedì 25 marzo 2013

LA TORTA SENZA

Quando ho provato a fare questa torta era un po' scettica a dir la verità. L'ho scoperta leggendo il blog di un amica (OcaGattoLetto) che a sua volta l'aveva scovata qua : Fragole a merenda: La torta al cioccolato senza burro.
dove troverete la ricetta e la storia di questa torta.
Mi sono dovuta ricredere, pur essendo una torta senza...(senza burro, senza uova, senza latte, senza lievito.....) è molto buona, molto veloce da fare,  sicuramente da provare.
Io l'ho spolverizzata di zucchero a velo, ma non è assolutamente necessario, è buona anche così



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sabato 23 marzo 2013

RISOTTO CON LE FRAGOLE

Oggi ho cercato di evocare la Primavera con un risottino molto primaverile..... ma non è servito, ahimè, ri-piove. 



RISOTTO CON LE FRAGOLE
Ingredienti per 4 persone
300 g di riso
1/2 cipolla
burro
10 fragole
brodo
Vino bianco


Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare con un po' di burro, appena a preso colore versate il riso e fatelo tostare per alcuni minuti, mescolate e aggiungete il vino bianco.
Quando sarà completamente evaporato, aggiungete il brodo caldo e fate cuocere a fuoco medio.
Pulite e tagliate le fragole a dadini piccoli e quando il riso è a metà cottura (7-8 minuti) aggiungetele al riso.
Portare a termine la cottura  e completare con un po' di pepe macinato e una noce di burro.
Fate mantecare e servite.


martedì 19 marzo 2013

CANESTRELLI

Ricordo che quando ero bambina la Domenica delle Palme era sinonimo di canestrello. Una tradizione nostra, dell'estremo levante ligure che spesso siamo più legati alle tradizioni dello spezzino che non del capoluogo, tanto che già a Chiavari non capiscono di cosa sto parlando.
 La mattina  si usciva col vestito buono della domenica e la palma in mano e si andava a svolgere il primo rito della giornata, profano ma completo di processione: tutti in fila al forno a comprare il canestrello! 

Dentro il profumo di anice, di pane caldo, fanno già pregustare  la delizia che ci attende, ma che purtroppo dovremo attendere ancora un po'. Vietatissimo infatti assaggiare prima della benedizione, vietato fin dopo la messa. E così il nostro canestrello veniva legato alla palma con un nastro colorato e si attendeva tutti in piedi nel campetto. Ogni tanto le bocche di noi bambini si avvicinavano furtive tentando un rapido assaggio al canestrello, ma invano, i nostri tentativi erano sempre intercettati dagli occhi severi degli adulti. Poi finalmente il prete alzava l'aspersorio e ci benediva e appena aveva terminato partiva l'assalto al canestrello, solo un morso di più non era concesso, fin dopo la messa, e dopo la messa ti dicevano "non lo mangiare adesso che poi ti rovini il pranzo". Insomma una domenica di attesa la Domenica delle Palme. Attesa premiata dalla bontà di questo dolcetto, o almeno io me lo ricordo buonissimo.
Ora questa tradizione si è persa, sono sempre più rari i canestrelli che vedo alzare  durante la benedizione, oggi ho provato a ricrearlo per ritrovare il sapore della mia infanzia.

Spero di esserci riuscita.



IL CANESTRELLO
(della Domenica delle Palme)


INGREDIENTI
250 g di farina 00

1/2 dado di lievito di birra
100 ml di latte
50 g di zucchero
25 g di burro
1 uovo + 1 per spennellare
semi di anice

Fare sciogliere il lievito nel latte tiepido con lo zucchero.
Accendere il forno a temperatura molto bassa per alcuni minuti e spegnere.
Mettere la farina in una ciotola, fare un buco al centro e versarvi il latte con lo zucchero e il lievito. Coprire con un canovaccio e mettere a lievitare nel forno tiepido per un quarto d'ora.
Riprendere l'impasto e impastarlo con il burro morbido e l'uovo e un cucchiaio di semi di anice, fino a quando non appiccica più alle dita.
Copritelo nuovamente col canovaccio e fatelo lievitare per un'ora circa.
Al termine rivestite di carta da forno la placca e formate una ciambella con l'impasto, fare lievitare coperto ancora una mezz'oretta. Sbattere un uovo con lo zucchero e spennellarlo sulla ciambelle cospargere di granella di zucchero e infornare a 180° per circa mezz'ora




Ed ecco il risultato ottenuto da un amica che si è cimentata con la mia ricetta e mi ha mandato le foto.
Ringrazio Rosa per il contributo fotografico :)





domenica 17 marzo 2013

St. Patrick Day: NUVOLETTE DI PATATE

 Completiamo questa triade di ricette irlandesi con un antipasto, che ben si adatta a fare da secondo o da contorno




NUVOLETTE DI PATATE (Potato Puffs)
Ingredienti  ( per circa 50 potato puffs)
mezzo chilo di patate
150 g di formaggio cheddar
1 cipolla
100 ml di latte
2 cucchiai colmi  di farina
prezzemolo
noce moscata
sale, pepe
olio per friggere
qualche fetta di bacon

L'unico problema di questa ricetta è trovare il cheddar che sembra essere introvabile in Italia. Si può comunque aggirare l'ostacolo: essendo il cheddar un mediocre formaggio inglese può essere sostituito con un formaggio italiano di consistenza simile come l'asiago o il montasio un po' stagionato, oppure un normalissimo emmenthal o ancora un Edamer olandese (quello con la buccia rossa) o un Gouda olandese reperibili ovunque oppure si può usare il parmigiano da solo o usandolo metà e metà con uno degli altri formaggi. 


Lessare le patate. Grattugiare il formaggio e tritare finemente la cipolla e il prezzemolo.
Quando le patate saranno belle morbide sbucciatele e schiacciatele bene con una forchetta in una terrina aggiungete i tuorli, il formaggio grattugiato, la cipolla, il prezzemolo, la farina, sale, pepe e noce moscata.
Montare gli albumi a neve soda e aggiungerli delicatamente all'impasto, se è il caso aggiungete il latte, l'impasto deve avere una consistenza morbida.
Scaldate l'olio in una padella e versatevi l'impasto a cucchiaiate. Friggete le frittelle poco per volta finché non saranno dotate e croccanti.
Servire accompagnate con fette di bacon rosolate.


E se volete andare fuori tema.... potete usare la zucca al posto delle patate oppure usare patate e zucca in uguale quantità. In questo caso non è necessario aggiungere latte. 


E da ascoltare.........






St. Patrick Day: SPEZZATINO ALLA BIRRA

E con la scusa di San Patrizio ho cucinato un menù tutto irlandese.
Mi piace l'Irlanda, mi piace la sua musica, mi piacciono i  suoi panorami, mi piacciono le sue leggende piene di folletti, di fate e di streghe...non l'ho ancora visitata ma nel frattempo proverò la sua cucina.




SPEZZATINO ALLA BIRRA SCURA
Ingredienti per 4 persone 
500 g di polpa di manzo
100 g di pancetta a striscioline
2 cipolle
2 cucchiai rasi di farina
una lattina di birra scura irlandese
2 cucchiaini di zucchero di canna
2-3 carote
2 foglie di alloro
un rametto di timo
sale, pepe
olio e.v.o.
burro
Fare rosolare la cipolla affettata sottile in una casseruola con 2 cucchiai di olio e a fuoco bassissimo.
Appena comincia ad imbiondire mettetela in una ciotola insieme a tutto il fondo di cottura. 

Pulite ed affettate le carote a rondelle sottili.
Nella stessa casseruola, mettete un cucchiaio di burro e uno di olio e fate rosolare la carne e la pancetta. Quando saranno ben rosolate trasferitele (senza bucare la carne) nella ciotola con le cipolle, lasciando il fondo di cottura nella casseruola. Diluitelo con qualche cucchiaio di acqua e versatevi la farina mescolando bene per non formare grumi. Durante questa operazione tenete il fuoco bassissimo.
Quando la salsa prende bollore, potete nuovamente ritrasferirvi il contenuto della ciotola e dopo alcuni minuti, versarvi la birra e aggiungere le carote, il sale, il pepe, lo zucchero, l'alloro ed il timo.
Appena riprende bollore mettete il coperchio e cuocere a fuoco medio per una mezz'ora. La salsa dovrà rimanere abbondante e cremosa, se tende ad asciugare troppo aggiungete un po' d'acqua.
Servite ben caldo, accompagnato se vi piace da una buona birra irlandese.


E mentre leggete questa ricetta o mentre cucinate ispiratevi con un po' di musica a tema














sabato 16 marzo 2013

St. Patrick Day: TORTA DEL LEPRECAUNO

Il 17 marzo si festeggia S. Patrizio in tutte le comunità irlandesi del mondo, in occasione di questa festività ho creato una torta piuttosto originale coperta di cioccolato ma con un'inaspettato cuore verde. Verde come il Leprecauno che ho messo come decoro.
I Leprecauni sono i folletti irlandesi, sono  ciabattini e quando non lavorano dedicano il loro tempo a fare dispetti e scherzi agli umani, soprattutto ai ladri, agli avidi e agli avari. Piccoli e di pelo rosso questi  velocissimi folletti  sommano in loro tutti i vizi degli irlandesi: adorano le prese di tabacco e sono in grado di ingurgitare enormi quantità di whisky e di birra. I Leprecauni sono i custodi della pentola d'oro che si trova in fondo all'arcobaleno e si dice che se un umano ne cattura uno esso in cambio della libertà esaudirà tre desideri oppure rivelerà il nascondiglio di una delle sue pentole, ma attenzione con l'astuzia e con l'inganno riuscirà sempre a farsi restituire ciò che aveva concesso.
Il Leprecauno rappresenta così tanto l'Irlanda che è proprio lui ad aprire la sfilata di S. Patrizio e quindi quale nome migliore di questo potevo scegliere per la mia torta.

Ora  ve la racconto ma solo un pochino, ogni ricetta ha i suoi segreti non vi pare? Ma se riuscite a catturarmi vi rivelerò il segreto


TORTA DEL LEPRECAUNO

Ingredienti
200 g di farina 00
3 uova
180 g di zucchero
150 g di yogurt bianco
cioccolato fondente
gocce di cioccolato
sciroppo di menta
una bustina di lievito
Montare con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero, finché non saranno gonfie e spumose. Aggiungere lo yogurt, lo sciroppo di menta e poco per volta la farina con il lievito continuando a girare con le fruste. Aggiungere un po' di gocce di cioccolato e versare in una tortiera a cerniera di 24 cm di diametro.
infornare a 180° per circa mezz'ora (controllare la cottura con uno stecchino). 

Sfornare e far raffreddare su una gratella.  
Preparare la crema alla menta.
Fate fondere il cioccolato fondente.
Quando la torta sarà raffreddata tagliatela a metà e farcitela con la crema alla menta.
Ricomponete la torta e ricoprite con il cioccolato fuso.





 E per completare la serata in stile Irish.....




martedì 12 marzo 2013

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON SALSICCIA

Poca fantasia oggi... sarà questo tempo che non si capisce bene cosa voglia fare (e alla fine pioverà ). 
Comunque  anche se poco fantasioso questo classico risotto è buono lo stesso :)



RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON SALSICCIA
Ingredienti per 2 persone
150 g di riso 
100 g di salsiccia
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
burro
parmigiano grattugiato
olio e.v.o.

brodo

Scaldate in una padella una noce di burro e un cucchiaio d'olio, aggiungete la cipolla e fatela imbiondire. Aggiungete anche  il riso e la salsiccia sbriciolata mescolando per alcuni minuti. Versatevi il vino e fatelo evaporare bene.
Coprite col brodo caldo e aggiungetelo un mestolo alla volta man mano che asciuga.
A 5 minuti dal termine della cottura aggiungete un mestolino di brodo in cui avrete sciolto lo zafferano.
Completate la cottura senza farlo asciugare troppo (nel caso aggiungete ancora un mestolino di brodo), togliete il riso dal fuoco, incorporatevi  una noce di burro, coprite e fate riposare alcuni minuti.
Servite spolverizzando con parmigiano grattugiato.

lunedì 11 marzo 2013

POLLO AL CURRY

Mi piace cucinare il pollo al curry perché questa ricetta la sento proprio mia dato perché questo piatto è venuto fuori dopo mille elaborazioni .
Mi piace il profumo del curry che invade tutta la cucina, quell'odore di  "indiano sudato" come lo definisco scherzosamente io, che ti porta immediatamente a viaggiare con la mente sopra a paesi lontani.
E da bere un vino bianco aromatico altoatesino  come il Gew
ürztraminer adatto ai piatti speziati (Gewürz significa aromatizzato) che con le sue note di lavanda , di rosa e di spezie completa ed esalta il sapore del curry.




POLLO AL CURRY

Ingredienti per 4 persone

1 kg di petto di pollo (anche sopracosce o fusi se non piace)
3 mele golden

2 cipolle medie
2 cucchiai di uvetta sultanina
1-2 cucchiaini di curry
2 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 dado
200 g di riso basmati o thai


Tritate la cipolla, sbucciate le mele e tagliatele a dadini. Mettete l'uvetta ad ammollare in un pò di acqua tiepida.
Lavate il pollo e tagliatelo a pezzi non troppo grossi.
Mettetelo a rosolare in una casseruola con un po' d'olio senza però farlo colorire troppo.


Appena è rosolato (senza però aver preso colore) toglietelo dalla casseruola e mettetelo da parte, nella stessa casseruola mettete a rosolare la cipolla, dopo un minuto  aggiungete le mele e l'uvetta. Mescolate e lasciate sul fuoco medio 5 minuti. Rimettete nuovamente il pollo nella casseruola. Bagnate col vino bianco e fate evaporare.

Coprite con 2 tazze d'acqua calda in cui avrete fatto sciogliere il dado.
Fate cuocere 20 minuti aggiungendo eventualmente acqua che non deve mai evaporare completamente.
Spolverizzate con il curry e mescolate.  Schiacciate le mele con la forchetta fino a farle diventare una purea. 
Fate cuocere ancora 20 minuti.
Nel frattempo fate lessare il riso.


Impiattate il pollo e  contornatelo col riso lesso che condirete con la purea di mele e cipolle al curry

domenica 10 marzo 2013

FOCACCE

Anche se è impossibile riuscire a ricreare col forno di casa la "fugassa" genovese con molta pazienza, molti tentativi e molti fallimenti si riesce ad ottenere un risultato eccellente, diversa da quella del forno ma pur sempre ottima.
Io fin'ora ho ottenuto solo fallimenti, sarà forse perché la mamma è riuscita ad ottenere un risultato ottimale e quindi io non mi sforzo più di tanto, fatto sta che quella che vedrete nelle foto non è farina del sacco mio ma è quella della mamma 





FOCACCIA ALL'OLIO (FUGASSA)
 INGREDIENTI (per una teglia di circa 22 x 28 cm)
200 g di farina 0

1/2 dado di lievito di birra
sale
olio e.v.o.
acqua
Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, disporre metà farina sulla spianatoia, fare la fontana, versarvi il lievito sciolto nell'acqua e impastare per almeno un quarto d'ora, manipolandola a lungo fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e levigato.
Metterle l'impasto a lievitare, coperto con un canovaccio, in un luogo tiepido e lontano dalle correnti d'aria per alcune ore finchè l'impasto avrà raddoppiato di volume.
Riprendere l'impasto, aggiungere il resto della farina, un pizzico di sale e l'olio. Fare lievitare ancora un'oretta, stenderla nella teglia unta d'olio allargandola con le dita.
Con le dita bagnate di acqua salata formare dei buchi lungo tutta la superficie, ungerla con abbondante olio. e versarvi mezzo bicchiere d'acqua.
Infornare a 220° per mezz'ora abbondante.



FOCACCIA CON LE CIPOLLE (FUGASSA CO-A ÇIÒULA)
INGREDIENTI (per una teglia di circa 22 x 28 cm)

200 g di farina 0
1/2 dado di lievito di birra
sale
olio e.v.o.
acqua
1-2 cipolle bianche
Fare l'impasto e stenderlo come descritto precedentemente.
Affettare sottili le cipolle e farle stufare in una padella senz'olio col coperchio.

Fare i buchi sulla pasta con le mani bagnate di acqua salata
Quando le cipolle saranno abbastanza stufe (qualche minuto) distribuirle sulla pasta stesa.
Cospargere di abbondante olio. versarvi mezzo bicchiere d'acqua e  infornare in forno caldo a 220° per mezz'ora abbondante. 



venerdì 8 marzo 2013

8 MARZO: GIORNATA DELLA DONNA/Torta Mimosa

 8 Marzo: Auguri a tutte le donne.
Anche se questa è una delle feste che più odio, odio vedere branchi di signore  che ocheggiano nei bar e nei ristoranti rigorosamente "only for women ", trovo svilente vedere orde di assatanate che fanno a gara per infilare banconote negli slip dello spogliarellista di turno, rabbrividisco  all'idea di  partecipare  a una di queste serate all'insegna del cattivo gusto !
8 Marzo ... come se  solo oggi questo fosse concesso, come se solo oggi la donna potesse comportarsi come un uomo...ma io non ho mai visto tavolate di soli uomini comportarsi come quelle di sole donne, a meno che non siano ubriachi... e forse è questo che succede la donna l'8 marzo si ubriaca, non necessariamente con l'alcool , si ubriaca di libertà, perde tutti i freni inibitori e trasforma la serata in uno spettacolo che visto dall'esterno è davvero umiliante.
Non mi piace questa festa, nata in America come Giornata per ricordare le conquiste sociali delle donne  trasformata poi in Italia in Festa della donna, l'8 marzo per ricordare il tragico rogo in una fabbrica tessile in cui morirono 129 donne chiuse dentro dal padrone della fabbrica. Falso !
Il fatto avvenne il 25 marzo, morirono 146 persone , la maggior parte donne ma c'erano anche uomini, tutti emigrati dall'Europa, e fu una tragica fatalità nessun Mr Johnson sigillò le uscite.
Meglio forse celebrare questa giornata non come festa (commerciale aggiungerei) ma come Giornata . Una giornata per ricordare le conquiste fatte da parte delle donne in un secolo di storia.
Purtroppo non è così dappertutto, in molti luoghi la vita di una donna non vale niente, in troppi luoghi si consumano violenze, troppo spesso taciute, all'interno delle mura domestiche.
E non basta una giornata per far cessare tutto questo.
Dunque auguri donne  e  buona serata se farete parte della folla che affollerà i locali questa sera. Io no.


E dopo questo monologo vi preparerò una bella torta...avrei potuto fare una crostata, o una torta al cioccolato e invece rimarrò nell'ovvietà e  preparerò la Torta Mimosa



TORTA MIMOSA 
Pan di Spagna
Ingredienti (per una teglia di circa 26cm)
3 uova (solo tuorli)
90 g di farina 00
90 g di fecola di patate
180 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito.

Crema Chantilly
Ingredienti
2 uova 
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
2 bicchieri di latte (400 ml)
200 ml di panna fresca
per variare
fragole, o ananas o pesche sciroppate.

Preparate il Pan di Spagna come spiegato ieri. Quando si è raffreddato tagliarlo in modo che la parte superiore sia circa 1/3 dell'altra.
Scavare circa 1/3 della parte superiore della base lasciando un sottile bordo intorno. 

Mettete da la parte estratta in una ciotola e sbriciolatela o fatela a piccoli cubetti
Preparare la Crema pasticcera (come spiegato ieri). Fatela raffreddare. Montare la panna e unirla delicatamente alla crema.
A questo punto io unisco anche le fragole a pezzettini (tenetene da parte qualcuna per decorare) o le pesche o l'ananas sciroppato.

Preparate una bagna con acqua, zucchero e limoncino (o Cointreau) se usate le pesche o l'ananas sciroppati usate lo sciroppo al posto dell'acqua e zucchero e utilizzatela per inzuppare la base e la parte sotto del coperchio, quest'ultimo bagnarlo non troppo e all'ultimo momento per evitare che si rompa posizionandolo.
Riempite con metà crema la parte svuotata, rimettete il coperchio e spalmate tutta la torta, compresa la parte laterale, con la crema rimasta.
Cospargete con le briciole tenute da parte, che daranno l'effetto mimosa.
 
Decorate con la frutta tenuta da parte










giovedì 7 marzo 2013

TORTA DI COMPLEANNO

E' arrivato il compleanno del mio piccino, ormai più alto di me (anche se non ci vuole molto), ma per me sempre il mio piccino.
E' d'obbligo la torta del compleanno che per me deve essere un pan di spagna, con  la crema pasticcera e la panna montata, qualche decoro qua e là, le candeline.... Auguriiiiiiiiiii!!!








TORTA DI COMPLEANNO 
Pan di Spagna:

Ingredienti (per una teglia di circa 26cm)
3 uova (solo tuorli)
90 g di farina 00
90 g di fecola di patate
180 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito.

La preparazione del pan di spagna ha diverse scuole di pensiero, c'è chi monta i tuorli con lo zucchero e poi alla fine mette i bianchi montati a neve io preferisco metterle intere. Il lievito non andrebbe messo perché le uova montate dovrebbero dare sufficiente sofficità all'impasto, io preferisco metterne un cucchiaino che mi rende più tranquilla sulla buona riuscita della torta. Su una cosa sono tutti d'accordo: il peso delle uova sgusciate, della farina (farina + fecola) e dello zucchero deve essere uguale. 

Sgusciate le uova a temperatura ambiente e mettetele in un ampia ciotola o in una planetaria.
Montatele con lo zucchero finché non saranno chiare, gonfie e spumose. 

Continuando a mescolare con le fruste aggiungete la farina (in cui avrete mescolato un cucchiaino di lievito) e la fecola.
Imburrate e infarinate una teglia di circa 26 cm di diametro, versatevi il composto e infornate a 180° per 35-40 minuti. 


Crema Pasticcera
Ingredienti
3 uova 
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di zucchero
3 bicchieri di latte (600 ml)

Mettete il latte in una casseruola  con una scorza di limone e un pezzetto di vaniglia. Lasciare lì una mezz'oretta poi accendere il fuoco e farlo intiepidire.
In una ciotola sbattete i tuorli delle uova con lo zucchero e la farina. Aggiungete 2 mestolini di latte tiepido e mescolate bene, versare tutto il latte mescolate.
Versate di nuovo nella casseruola, portate a ebollizione mescolando per 5-6 minuti, finchè la crema non ha raggiunto il giusto grado di addensamento.


Assemblaggio della torta
Tagliere la torta in uno o due strati, bagnare gli stati con acqua e zucchero, o succo di frutta, o acqua e limoncino o alchermes,
Farcire con la crema pasticcera e decorare la superficie secondo la vostra fantasia. 



CONSIGLIO 
Quando fate preparazioni che prevedono solo l'utilizzo dei tuorli e non avete in programma qualcosa da fare per utilizzare gli albumi, invece di buttarli potete metterli in piccoli contenitori  (di vetro oppure vanno bene gli stampini monoporzione in alluminio) e metterli in freezer, si conservano alcuni mesi e quando servono basta tirarli fuori una mezz'ora prima.
Il tuorlo invece non si può congelare intero ma bisogna sbatterlo con un pò di sale perchè a bassa temperature prende la consistenza dell'uovo sodo.

mercoledì 6 marzo 2013

I BIGNE'

Pensavo che fosse una cosa complicata in realtà fare la pasta choux (quella con cui sono fatti i bignè) si è rivelata un'impresa più facile del previsto ed ora sono pronti a far bella mostra di sé sulla torta del compleanno. 




I BIGNE'

INGREDIENTI per circa 30 bignè
50 g di burro
100 ml d'acqua
1 cucchiaino di zucchero (se fate bignè dolci)
2 uova
70 g di farina

Mettete in un pentolino l'acqua il burro e lo zucchero e portate a ebollizione mescolando.
Appena l'acqua comincia a bollire, togliete il pentolino dal fuoco e unite la farina setacciata, tutta in un colpo.
Rimettete sul fuoco e mescolate velocemente con un cucchiaio di legno fino a quando il composto forma una palla, lasciando una patina sul fondo del pentolino.

Mettere l'impasto in una ciotola e fare raffreddare.
Unite le uova, una alla volta mescolando  finché l'uovo non sia completamente assorbito. Non aggiungete un secondo uovo finché il primo non è stato completamente inglobato dall'impasto.
Rivestite di carta forno la placca del forno e con la tasca da pasticcere formate dei mucchietti rotondi ben separati tra di loro. In mancanza della tasca potete usare un cucchiaino.

Mettete in forno caldo a 220°per 15 minuti, non aprite assolutamente il forno. Dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 190° e fate cuocere ancora 10-15 minuti. Spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate i bignè ancora un quarto d'ora in modo da farli asciugare bene.






martedì 5 marzo 2013

PASTA CON LE POLPETTINE

Oggi ho preparato  una pasta che ha avuto un successone e per la presenza delle polpette diventa un piatto unico e completo.




MAFALDE CON LE POLPETTINE
Ingredienti per 4 persone
 150 g di carne di manzo tritata
50 g di mortadella
2 fette di pan carré
2-3 cucchiai di grana grattugiato
1 uovo
400 g di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
qualche foglia di basilico
latte 
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale

Preparate le polpettine:
Togliere il bordo al pan carré e ammollarlo nel latte tiepido.
Con una forchetta sbattete l'uovo con un pizzico di sale, aggiungetevi la carne e la mortadella tritate, il pane ben strizzato e il grana grattugiato. Se il composto dovesse risultare troppo molle potete aggiungere 1-2 cucchiai di pangrattato.

Formate delle palline rotolandole fra i palmi delle mani, dosate il composto nella misura di un cucchiaino a polpettina che dovranno risultare della dimensione di una piccola noce. Rotolatele nel pangrattato.
Fate scaldare l'olio insieme a uno spicchio d'aglio schiacciato in un largo tegame. Unite le polpettine e fatele dorare per 5 minuti su ogni lato rigirandole spesso.
Unite la passata e le foglie di basilico, salate e fate cuocere circa un quarto d'ora aggiungendo acqua se necessario.
Scolate la pasta al dente, versatela nel tegame col sugo e rigirate delicatamente per farla insaporire e non rompere le polpette.
Trasferite nei piatti e guarnite con qualche foglia di basilico. 


CESTINI DI PANE

Ecco una bella idea per i vostri antipasti, semplice da realizzare, dà quel guizzo frizzo in più che sembra che abbiate preparato chissà che , ma in realtà ci vuole 5 minuti e trasforma una cosa banale come può essere un'insalata russa in una cosa molto più carina.


CESTINI DI PANE

pane da tramezzini 
burro
vaschette di alluminio monoporzione

Prendete una fetta di pane da tramezzini,( quelle lunghe rettangolari, ho provato col pan carré da toast ma si sbriciola) e schiacciatela col mattarello su un tagliere, mettendola tra due pezzi di carta da forno.
Tagliatela a metà e spennellatela col burro fuso.
Fasciate internamente una vaschetta monoporzione in alluminio facendola aderire bene. 

Se per caso in questa delicata operazione dovesse rompersi un pochino potete mettere una toppa con altro pane imburrato. 
Incastrateci dentro un'altra vaschetta per mantenere la forma e infornate per 5 -6 minuti a 200°, finché i bordi non cominciano a scurire.
Sfornateli, toglieteli dallo stampo, fate raffreddare e usateli come contenitore per quello che più vi aggrada: insalata russa, insalata di mare, fagioli..... quello che volete 



lunedì 4 marzo 2013

LINGUINE CON LE VONGOLE

Un sugo semplice per una pasta lunga , che fa la sua figura  anche se avete ospiti. Ottimo con le vongole fresche ma se per caso dovete fare una pasta veloce e non programmata, i negozi sono chiusi e l'arrivo imminente di un tornado vi costringe in casa il risultato è buono anche se usate un barattolino di vongole sgusciate  e un po' di vongole congelate  col guscio.



LINGUINE CON LE VONGOLE
Ingredienti per 2 persone
160 g di linguine
1/2 kg di vongole
olio e.v.o.
peperoncino
un cucchiaio di capperi sotto sale
aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
2-3 pomodori maturi
prezzemolo tritato

Mettere le vongole in ammollo in acqua fredda salata per alcune ore (possibilmente un'intera nottata) in modo che spurghino la sabbia.
Poi metterle in una pentola a fuoco vivace per farle aprire e levatele immediatamente appena lo hanno fatto. Filtrate l'acqua.


Se usate le vongole surgelate vi risparmiate tutta questa noiosissima operazione e basterà farle scongelare a temperatura ambiente in un piatto (per non perdere l'acqua).
Sciacquate i capperi e tritateli.
Fate scaldare l'olio in una padella abbastanza ampia e aggiungete uno spicchio d'aglio schiacciato, un peperoncino, i capperi tritati e le vongole.
Fate insaporire per alcuni minuti e bagnate col vino bianco. Fate evaporare.
Aggiungete i pomodori a dadini, il prezzemolo tritato e un po' d'acqua delle vongole filtrata.


Fate cuocere 5-10 minuti. Nel frattempo buttate la pasta, scolatela al dente e versatela nella padella col sugo. Alzate la fiamma, fate insaporire due minuti e servite.