martedì 19 marzo 2013

CANESTRELLI

Ricordo che quando ero bambina la Domenica delle Palme era sinonimo di canestrello. Una tradizione nostra, dell'estremo levante ligure che spesso siamo più legati alle tradizioni dello spezzino che non del capoluogo, tanto che già a Chiavari non capiscono di cosa sto parlando.
 La mattina  si usciva col vestito buono della domenica e la palma in mano e si andava a svolgere il primo rito della giornata, profano ma completo di processione: tutti in fila al forno a comprare il canestrello! 

Dentro il profumo di anice, di pane caldo, fanno già pregustare  la delizia che ci attende, ma che purtroppo dovremo attendere ancora un po'. Vietatissimo infatti assaggiare prima della benedizione, vietato fin dopo la messa. E così il nostro canestrello veniva legato alla palma con un nastro colorato e si attendeva tutti in piedi nel campetto. Ogni tanto le bocche di noi bambini si avvicinavano furtive tentando un rapido assaggio al canestrello, ma invano, i nostri tentativi erano sempre intercettati dagli occhi severi degli adulti. Poi finalmente il prete alzava l'aspersorio e ci benediva e appena aveva terminato partiva l'assalto al canestrello, solo un morso di più non era concesso, fin dopo la messa, e dopo la messa ti dicevano "non lo mangiare adesso che poi ti rovini il pranzo". Insomma una domenica di attesa la Domenica delle Palme. Attesa premiata dalla bontà di questo dolcetto, o almeno io me lo ricordo buonissimo.
Ora questa tradizione si è persa, sono sempre più rari i canestrelli che vedo alzare  durante la benedizione, oggi ho provato a ricrearlo per ritrovare il sapore della mia infanzia.

Spero di esserci riuscita.



IL CANESTRELLO
(della Domenica delle Palme)


INGREDIENTI
250 g di farina 00

1/2 dado di lievito di birra
100 ml di latte
50 g di zucchero
25 g di burro
1 uovo + 1 per spennellare
semi di anice

Fare sciogliere il lievito nel latte tiepido con lo zucchero.
Accendere il forno a temperatura molto bassa per alcuni minuti e spegnere.
Mettere la farina in una ciotola, fare un buco al centro e versarvi il latte con lo zucchero e il lievito. Coprire con un canovaccio e mettere a lievitare nel forno tiepido per un quarto d'ora.
Riprendere l'impasto e impastarlo con il burro morbido e l'uovo e un cucchiaio di semi di anice, fino a quando non appiccica più alle dita.
Copritelo nuovamente col canovaccio e fatelo lievitare per un'ora circa.
Al termine rivestite di carta da forno la placca e formate una ciambella con l'impasto, fare lievitare coperto ancora una mezz'oretta. Sbattere un uovo con lo zucchero e spennellarlo sulla ciambelle cospargere di granella di zucchero e infornare a 180° per circa mezz'ora




Ed ecco il risultato ottenuto da un amica che si è cimentata con la mia ricetta e mi ha mandato le foto.
Ringrazio Rosa per il contributo fotografico :)





3 commenti:

  1. Molto buono! Davvero speciale e me lo hanno lasciato tutto! (quasi) Ciao, Mauri

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  2. Sei un mito! È vero: fuori di qui il canastrello sembra una creatura mitologica. C'è stato un periodo in cui anche da noi era quasi scomparso, ma noi mamme che ce lo ricordiamo bene per esperienza, appena i nostri bambini hanno avuto la forza di sollevare la loro palmetta, ci abbiamo appeso di nuovo il canastrello. Solo che adesso cominciano ad essere un po' grandicelli... Pazienza... Li compreremo di nascosto e li mangeremo anche senza benedizione...

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  3. brava, hai risvegliato proprio dei bei ricordi!Peccato che mio figlio non sia interessato all'articolo, anzi è inorridito quando gliel'ho proposto! CIA'

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