venerdì 12 aprile 2013

ANDANDO PER SENTIERI (parte terza): ASPARAGI, TIMO e MALVA,

ASPARAGO SELVATICO 
Trovare gli asparagi selvatici non è semplice , un pò perchè questi camaleonti  vegetali si confondono facilmente tra le erbacce in cui crescono e i rovi del suo fogliame e un po' perché essendo cibo prelibato, i contadini "ci tengon detto" ovvero sanno dove nascono, hanno l'occhio allenato e sono sicuramente passati prima di voi .
La sua presenza è effimera si può trovare all'inizio della primavera per circa un mese, se vi capita di trovarne un mazzetto, potrete realizzare ottime frittate , risotti, oppure semplicemente lessati  o cotti al vapore accompagnati a un uovo al tegamino. Vanno bolliti pochissimo per conservare intatte le sue proprietà  "Citius asparagi cocuntur" dicevano i romani per indicare una cosa veloce (come la cottura degli asparagi)

TIMO
Il timo è un arbusto perenne sempreverde dal fusto legnoso e dalle piccole foglie lanceolate color grigioverde, molto aromatiche cresce nelle regioni mediterranee nei terreni aridi ben esposti al sole: I suoi fiori, piccoli e numerosi sono di color lilla o bianco.
Il Timo è conosciuto come pianta aromatica fin dall'antichità, infatti era un aroma fondamentale del coniglio alla ligure di mia nonna (state ridendo? era voluta). Il suo sapore è molto intenso, va quindi usato in piccole quantità, per non coprire il sapore dei cibi, è adatto sia alle preparazioni di carne che a quelle di pesce.


MALVA (Malva Sylvestris)La Malva è una pianta erbacea con fusto legnoso alla base che può arrivare fino ad un metro e mezzo di altezza. Ha fiori rosa e foglie tondeggianti. Non ha grossi impieghi gastronomici ma fitoterapici.
Con le sue foglie e i suoi fiori, si preparano infusi, tisane e decotti, sia per uso interno che esterno. Ottima per alleviare infiammazioni dentali e orofaringee. Ha proprietà emollienti e lenitive, adatta a idratare e sfiammare. Se ne usano le foglie sia fresche che essiccate e ,nelle tisane ,i fiori essiccati.



PARIETARA
La parietaria chiamata in Liguria canigea è la dannazione degli allergici ma è anche un'ottima erba commestibile.
Cresce dappertutto, sui cigli delle strade sui muretti a secco , nelle fessure tra le pietre. Le sue foglie si appiccicano ai vestiti , strofinate sulle punture di insetto ne alleviano il bruciore. Appartiene alla stessa famiglia delle ortiche e come l'ortica trova impiego in cucina. Si raccolgono le cimette e le foglie tenere prima della fioritura. Si consuma bollita. Può essere aggiunta alle erbe del minestrone o aggiunta all'impasto degli gnocchi, oppure :

CRESPELLE ALLA PARIETARIA
Preparare le crespelle.Mondare, lavare e lessare le foglie di parietaria;
strizzarle, tritarle e unirle alla ricotta con un uovo, tre cucchiai di parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe. Farcire le crespelle con il composto e i dadini di mozzarella. Arrotolarle e allinearle in una pirofila bene imburrata. Distribuirvi sopra i riccioli di burro, spolverare con parmigiano reggiano grattugiato, bagnare con la panna e cuocere in forno a 190° per trenta minuti

VELLUTATA DI PARIETARIA
 Ingredienti (per 3 persone)
40 g di burro
una piccola cipolla
350 g di germogli di parietaria
40 g di farina
mezzo litro di latte
sale e pepe
noce moscata
parmigiano reggiano grattugiato
dadini di pane tostato


Soffriggere in poco burro la cipolla tagliata a fette sottili; scottare i germogli di parietaria,  mondati e lavati,per una decina di minuti in acqua bollente quindi sgocciolarli e aggiungerli alla cipolla per farli insaporire.
Con la farina, il burro e il latte preparare una besciamella abbastanza liquida.
Passare il soffritto di parietaria al setaccio e aggiungerlo alla besciamella, mescolando bene.
Salare, pepare, spolverizzare con noce moscata e parmigiano reggiano grattugiato; amalgamare e servire con dadini di pane tostato.



E per chi volesse cimentarsi nel creare cose strane
SAVARIN DI PARIETARIA


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